sabato 22 luglio 2017

Mafalda Arnauth - Atina Jazz 2017


Nata a Lisbona il 4 Ottobre, 1974, mostra la sua passione per la musica fin da bambina. Per puro caso, Mafalda Arnauth scopre il fascino del Fado, interpretando con la freschezza caratteristica di una voce giovane. L'album del debutto, nel 1999, contiene già sue composizioni, sotto la guida del produttore João Gil. E subito un successo di vendite e di critica e, l'anno successivo,  otterra una nomination nella categoria Best Performer per il "Golden Globes" SIC. Il debutto in un concerto a Lisbona prende finalmente luogo nel settembre 2000. Nell'ottobre 2001, Mafalda Arnauth esegue il secondo concerto a Lisbona, nella sala maestosa di Culturgest, che segna l'inizio di un tour di diverse capitali europee.











Marialy Pacheco & Joo Kraus - Atina Jazz 2017



Marialy Pacheco è stata vincitrice del concorso di pianoforte a Montreux Solo nel 2012. 
È  stata la prima donna a vincere questo premio in 15 anni di storia del concorso. 
La presidente della giuria, Leszek Mozdzer, ha dichiarato: "La decisione tra i tre contendenti è 
stata dura.
Alla fine, la gioia dei concorrenti nell'esecuzione e la sua autenticità guidavano la nostra decisione ". 
Nata all'Avana 1983, Marialy Pacheco è cresciuta in una famiglia musicale e ha iniziato studi di 
pianoforte sin da presso il Conservatorio Alejandro García Caturla. 
A 15 anni ha freuentato l'Escuela Nacional de Artes, seguita da tre anni di studi di composizione sotto 
Tulio Peramo l'Istituto Superior de Artes di L'Avana. 
Nel 2002 ha vinto il concorso cubano Jo-Jazz, con il vincitore del premio Grammy Chucho Valdes 
che presiede la giuria. Due anni dopo ha registrato il suo primo album "Bendiciones". 
Si trasferisce poi in Germania, muovendosi in tutta l'Europa, sia come solista che con il suo trio, 
costruendosi una reputazione internazionale. 
Nel 2014, Marialy è stata proclamata primo pianista femminista di jazz in tutto il mondo per essere 
un "Artista Bösendorfer" ufficiale.













martedì 4 luglio 2017

Aeham Ahmad

Aeham Ahmad ha una storia difficile alle spalle, iniziata a Yarmouk, campo profughi palestinese nella periferia di Damasco dove è nato nel 1988. Proprio qui si è avvicinato alla musica classica, diplomandosi al Conservatorio.
Nel volgere degli ultimi anni Ahmad ha deciso di reagire, agli orrori della guerra portando il suo pianoforte per le strade, tra le macerie, suonando le sue composizioni, accompagnato al violino da suo padre, anch’egli musicista. La musica può combattere il terrore, questa la sua aspirazione. I video dei suoi concerti tenuti nel campo profughi hanno fatto il giro del mondo, tanto da attirare l’attenzione dei miliziani dell’Isis che due anni fa hanno incendiato il suo amato pianoforte, uccidendo anche un bambino che stava ascoltando la sua musica
Ahmad ha così deciso di partire quel luogo martoriato dalla violenza e di andare a vivere in Germania, nella cittadina tedesca di Wiesbaden. Ora la sua vita è cambiata, è un’altra persona, è un pianista di professione. 
Nell’agosto 2016 ha pubblicato il suo primo disco, Music For Hope, che vuole raccontare il dramma della guerra in Siria fondendo la musica classica con il canto arabo.

Lo scorso 30 giugno ha aperto Atina Jazz 2017 esibenbosi presso l’Abazia di Montecassino.













giovedì 1 dicembre 2016

Omar Sosa & Yilian Cañizares

Cuba, ma non solo. Perchè è vero che Omar Sosa e Yilian Cañizares sono entrambi cubani, ma è anche vero che sono due giramondo, nella cui musica si riflette una quantità di esperienze diverse. Sosa ha studiato pianoforte jazz alla prestigiosa Escuela Nacional de Musica dell’Avana, poi ha vissuto in Ecuador, negli Stati Uniti e in Spagna. 
È capace di incorporare nella sua tastiera la tradizione cubana, la world music, la musica classica, i rituali della santeria, persino il rap e l’hip-hop. 
Yilian Cañizares è cantante e violinista: nata a L’Avana, ha studiato in Venezuela e vive in Svizzera. Oltre al jazz e alla musica classica, il suo stile dimostra un profondo interesse per le sue radici africane. Da un incontro del genere, ci si deve aspettare una musica lontana da tutti i sentieri prevedibili. (fonte: Auditorium Parco della Musica)

Omar Sosa: pianoforte, fender rhodes, tastiere. 
Yilian Cañizares: violino, voce.














venerdì 25 novembre 2016

Cécile McLorin Salvant & Jacky Terrasson


La ricetta di Cécile McLorin Salvant è all'apparenza semplice: bella voce, presenza scenica, profonda conoscenza della tradizione, grandi doti d'interprete. Per niente semplice è trovare tutti questi elementi combinati in un'artista di appena ventisette anni che ha vinto un Grammy Award per il miglior album jazz vocale. Quanto a Jacky Terrasson, a venticinque anni accompagnava la leggendaria cantante Betty Carter e a ventotto vinceva il Thelonious Monk Award come miglior pianista. Francese per parte di padre, americano per parte di madre, è dotato di una tecnica da virtuoso e ha all'attivo una ventina di dischi a proprio nome. Si può stare sicuri che, insieme, faranno faville. (fonte: Auditorium Parco della Musica)

Cécile McLorin Salvant voce
Jacky Terrason pianoforte 
Stephane Belmondo tromba 
Leon Parker batteria 
Burniss Travis contrabbasso