mercoledì 22 novembre 2017

Chick Corea & Steve Gadd Sextet



Nel loro gustoso video di presentazione i due leader si divertono ad invertire i nomi di questo straordinario sestetto. Si tratta infatti di una formazione con due leader, che sono anche leggende viventi. Da un lato Steve Gadd, forse uno dei batteristi che più ha influenzato il drumming degli ultimi quarant’anni, dall’altro Armando “Chick” Corea. In qualunque elenco dei pianisti jazz più influenti degli ultimi cinquant'anni, il suo nome è una presenza inevitabile. Non c'è genere o stile che egli non abbia toccato, dalla tradizione al free fino al jazz-rock dei Return to Forever e dell'Elektric Band. Ma Corea è anche un uomo profondamente attratto dalla spiritualità, che nel suo caso ha preso la forma di Scientology. La sua adesione al culto fondato da Ron Hubbard risale a fine anni Sessanta e persino due suoi dischi, “To the Stars” e “The Ultimate Adventure”, sono ispirati a opere di Hubbard, la cui filosofia ha, secondo la sua stessa testimonianza, influenzato la sua intera concezione musicale: “Non volevo più soddisfare me stesso”, ha affermato. “Volevo veramente connettermi con il mondo e fare in modo che la mia musica significasse qualcosa per le persone”. Si può scommettere che ci sia riuscito. (fonte: Auditorium Parco della musica)

Chick Corea, tastiere 
Steve Gadd, batteria 
Lionel Loueke, chitarra 
Carlitos Del Puerto, basso 
Luisito Quintero, percussioni 
Steve Wilson, sax e flauto 






Four by Monk by Four

Omaggio a Thelonious Monk

Due pianoforti per quattro pianisti: Kenny Barron, Dado Moroni, Cyrus Chestnut e Danny Grisset. Quattro maestri della tastiera che si dedicano ad esplorare la musica di Thelonious Monk, del quale quest'anno ricorre il centenario della nascita. Dopo un secolo, la musica di Monk rimane ancora un mistero: obliqua, misteriosa, eppure – a suo modo – razionalmente perfetta, essa non smette di affascinare musicisti e pubblico, che da sempre cercano di penetrare le sue implacabili geometrie. Eppure, come per tanti altri musicisti afroamericani, una delle sorgenti della sua arte fu la chiesa: Monk imparò a suonare il pianoforte accompagnando i canti religiosi e il suo primo ingaggio professionale fu con una predicatrice itinerante. Se ne volete una prova, ascoltate la prima traccia del disco “Monk's Music” (Riverside, 1957): una solenne versione dell'antico inno Abide With Me, che riemerge come una gemma dalle memorie d'infanzia di Monk.

(fonte: Auditorium Parco della Musica)








Simona Severini

Dopo il connubio musicale con Enrico Pieranunzi e alcune esperienze teatrali importanti (ha di recente debuttato al Piccolo Teatro di Milano come Miranda nella Tempesta di Shakespeare) eccola approdare all’Alexander Platz di Roma col suo progetto in sol.
Una straordinaria nuova voce del panorama jazz vocale.  








sabato 18 novembre 2017

Greta Panettieri Quintet

Shattered

Da New York all’Italia, dai maggiori Festival e Club Italiani alla televisione. E’ una delle voci più incantevoli del panorama italiano e internazionale: Greta Panettieri, una delle migliori cantanti jazz italiane (Jazzit Awards 2015), è cresciuta artisticamente a New York, ed è una musicista dalla personalità vulcanica che sta facendo sempre più parlare di sé in Italia e all’estero. Non solo cantante e compositrice ma anche multistrumentista - suona il violino, la chitarra, il pianoforte - ed autrice di testi anche per le canzoni dei suoi colleghi (Gegè Telesforo, Ainè). Attualmente è in tour con il nuovo e multiforme disco “Shattered/Sgretolata”. “Bad”) e Quincy Jones.


Greta Panettieri voce
Andrea Sammartino pianoforte, tastiere
Cristiano Arcelli sax
Alessandro Paternesi batteria
Daniele Mencarelli contrabbasso, basso elettrico



















venerdì 17 novembre 2017

GREG HUTCHINSON


Le Mura - Roma - 7 novembre 2017

Fin dal suo debutto professionale come turnista teen ager per il trombettista Red Rodney, Greg Hutchinson è stato un’eloquente testimonianza di come i giovani debbano dire la loro. Ancora oggi esprime la freschezza dell’invenzione che è stata una sua evidente caratteristica fin dall’inizio, equilibrata però con la maturità acquisita grazie alle collaborazioni con artisti del calibro di Betty Carter e Joe Henderson.

Roma Groove Session accosta questo batterista d'eccezione ai bravissimi della Dumbo Station












Marianne Sollivan

Massimo Faraò, definito "The blackest of Italian pianists" arriva al Gregory's alla guida del trio, completato da Davide Palladin alla chitarra e Nicola Carbon al contrabbasso, con cui ha recentemente inciso un cd per l'etichetta giapponese Venus Record. Stasera al fianco di una delle più originali voci del panorama jazz attuale: Marianne Solivan.










domenica 22 ottobre 2017

Alessandra Rugger

Alessandra Rugger si avvicina alla musica fin da giovane con lo studio del pianoforte e del canto. Dopo significative esperienze professionali come corista, nel 2015 è protagonista femminile nel recital “Jesus Christ Superstar” con la compagnia Reversal Simmetry. Nel 2016, oltre a vincere il premio “Incanto” per il migliore arrangiamento e la migliore performance, realizza “Intanto dentro un circo”, il suo primo disco da cantautrice di cui ha cura anche gli arrangiamenti
Il 19 ottobre u.s. all’Asino che Vola di Roma, c'è stata la presentazione dell’EP “Mi sento Indie” della cantautrice romana, dove propone un pop raffinato che attinge dal jazz e dal folk, passando anche per citazioni classiche. I brani, dai ritornelli accattivanti e in grado di valorizzare al meglio la sua voce, dipingono affreschi di vita quotidiana con ironia e dolcezza.